Perchè mi sono candidata in Regione Lombardia

L’amore che ho per Milano, la città dove sono nata, la voglia sempre crescente di mettermi al servizio degli altri e il forte incoraggiamento ricevuto in queste settimane dal sindaco, dai miei compagni civici e da altre persone appartenenti alla classe politica e non, mi hanno spinta a candidarmi é essere una dei capilista della lista civica Gori Presidente per la Regione Lombardia.

Nei sette anni di esperienza come Consigliere Comunale sono tante le battaglie vinte che mi hanno vista in prima linea, dall’aver tenacemente sostenuto tra le priorità di bilancio la costruzione di sette nuove scuole, alla creazione del Patto per la Salute Mentale e la messa a bilancio di una voce specifica, alla rinuncia di alcuni privilegi della politica (quali i biglietti per la Prima della Scala) che si sono tramutati in oltre un milione di euro da destinare a progetti sociali rivolti alle persone meno abbienti.

La scelta di candidarmi alla Regione Lombardia, per continuare a dare il mio contributo alla politica attiva restando nel solco del civismo, nasce dalla consapevolezza che soltanto una forte alleanza e collaborazione tra le diverse istituzioni territoriali – Comune, Città Metropolitana e Regione – può permettere il raggiungimento di obiettivi importanti in tema di politiche ambientali e di welfare, con particolare attenzione ai temi che da sempre sono al centro del mio impegno politico: l’inquinamento atmosferico, la scuola, il sostegno alle fragilità e alle disabilità, specie in relazione alla fascia 0-20 anni, il nostro avvenire.

La mia promessa, concreta e reale, è di continuare come fatto in questi anni a impegnarmi per il bene comune, affinché tutti possano davvero accedere a quei servizi che consentono di migliorare la qualità della vita. Continuare ad ascoltare i problemi e le proposte che arriveranno dal territorio, dalle persone, dai movimenti, dalle associazioni, dai più fragili, affinché nessun cittadino si senta solo ma protetto dalle istituzioni. Portare tutte le loro istanze “NEL CUORE DELLA REGIONE” e restituirle al territorio migliorate.

Per questo vi invito a non far venire mai meno quel dialogo essenziale che dà senso al mio operato.